Quinto
L’origine del nome di Quinto è romana e deriva dal latino ad quintum lapidem cioè a cinque miglia da Vercelli: infatti il centro è a circa 7 chilometri da Vercelli. Da qui transitava la strada per la Bessa (importantissima miniera d’oro a cielo apero alle spalle della colline della Serra, e tuttora straordinario luogo di storia), per Santhià-Ivrea e anche per Gattinara.Quinto deve la sua fortuna passata alla coltivazione dei gelsi e delle nocciole, ora alla coltivazione del riso. La sua posizione strategica ha fatto sì che la famiglia degli Avogadro ne stabilisse qui un ramo per il controllo del territorio edificando un imponente castello.
La stupenda chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Nazario e Celso, è già nominata in un documento del vescovo Ingone del 5 novembre 964. La chiesa indicata nel 1298 come Ecclesia de Villa quinti dipendeva dal Capitolo Eusebiano, e una relazione del 1665 informa che il parroco era eletto per concorso; la sua struttura è suggestiva nella sua semplicità: oltre alla trifora e all’acqua santino si notano nei mattoni tre parti, le tre epoche in cui venne costruito l’edificio. L’edificio presenta tre corte navate: quella di sinistra in stile romanico, e quella di destra in stile gotico; la parte centrale di epoca preromanica. La bellezza dell’edificio è determinata anche dai molti affreschi che decorano le pareti, in particolare il Cristo Pantocrator dell’abside.
Un altro monumento del tutto degno di visite è appunto il castello. Costruito in origine forse dai potenti conti di Biandrate, nel 1170 venne ceduto ai fratelli Dongiovanni e Palatino Avogadro che vennero riconosciuti in seguito come ‘Avogadro di Quinto’.
Nel 1335 Vercelli passò sotto il dominio dei Visconti e stessa sorte seguì il castello di Quinto. In seguito gli Avogadro di Quinto fecero atto di sottomissione ad Amedeo VIII di Savoia, ma le incursioni di Facino Cane non risparmiarono il castello che venne saccheggiato e occupato. Successivamente restaurato, il castello venne ampliato nella forma che oggi possiamo ammirare.
Interessante visitare la chiesetta del castro del XII secolo ca dedicata a San Pietro, e la sala d’armi.
La buona tavola








